{"id":26,"date":"2015-12-05T16:40:31","date_gmt":"2015-12-05T15:40:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/?p=26"},"modified":"2016-05-08T19:19:53","modified_gmt":"2016-05-08T18:19:53","slug":"porkolt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/?p=26","title":{"rendered":"P\u00f6rk\u00f6lt"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ingredienti:<\/strong> per 4 persone,<\/p>\n<p>gr. 800 di manzo (cappello del prete, scamone o reale)\u00a0 o di maiale\u00a0 (arista o volendo esagerare del filetto)<\/p>\n<p>2-3 cucchiai diolio o, se siete temerari, di strutto<\/p>\n<p>2 cipolle grosse o anche 3<\/p>\n<p>1 spicchio d\u2019aglio (che tanto finisce in niente, quindi se ve lo dimenticate non cambia nulla)<\/p>\n<p>1 pomodoro di media grandezza o un po\u2019 di concentrato di pomodoro, ma poco eh&#8230;<\/p>\n<p>2 peperoni verdi carnosi (questa \u00e8 la ricetta ortodossa, io ce li metto gialli perch\u00e8 son pi\u00f9 meglio)<\/p>\n<p>1 cucchiaio di paprika. Ecco&#8230; qui fate un po&#8217; come vi pare. A me non piace che il piccante sovrasti gli altri sapori, quindi metto un cucchiaino di paprika piccante (quella vera, comprata al <span class=\"st\">Nagycsarnok<\/span> di Budapest) e un paio di cucchiai di quella dolce.<\/p>\n<p>ml. 300 circa di brodo di carne<\/p>\n<p>sale q.b.<\/p>\n<p>pepe macinato<\/p>\n<p>e non potete dimenticare il cumino dei prati (Kummel) a piacere<\/p>\n<p>e via di Smetana. A me mi piace la moldava anche se c&#8217;entra pochino.<br \/>\nMa meno dei tedeschi, che, come disse la guida al parlamento: &#8220;la corona \u00e8 dei ungheresi!&#8221; fanculizzando l&#8217;italiota medio che sosteneva che il tesoro fosse tedesco. Io le ho fatto la ola!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Esecuzione:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00b0<\/strong> Tagliate la carne a piccoli dadi di cm. 2-2,5\u00a0di lato (Mi raccomando: non pi\u00f9 grandi)<\/p>\n<p><strong>\u00b0<\/strong> In una casseruola fate rosolare nello strutto\/olio la cipolla affettata fine, quindi aggiungete i dadi di carne<\/p>\n<p>\u00b0 \u201cBruciate\u201d ben bene la carne, nel senso di <strong>\u201crosolate\u201d<\/strong> (<em>p\u00f6rk\u00f6lt<\/em> in ungherese significa \u201cbruciacchiato\u201d, infatti la carne deve rosolare bene, anche quando il liquido si \u00e8 gi\u00e0 assorbito. Il sapore tipico di questo piatto, proveniente dalla pustza, in cui i mandriani lo cuocevano nel paiolo, dovrebbe essere appunto di \u201cbruciato\u201d)<\/p>\n<p>\u00b0 Ora togliete la casseruola dal fornello e cospargete di <strong>paprika<\/strong>. Tenete presente che la paprika va aggiunta sempre fuori dal fuoco, poich\u00e8 facilmente si brucia, assumendo cos\u00ec un sapore amarognolo, non buono n\u00e8 certo gradevole<\/p>\n<p>\u00b0 Aggiungete un po\u2019 di sale e pepe macinato<\/p>\n<p>\u00b0 Quindi, dopo averlo sbucciato e tagliato a cubetti, unitevi il pomodoro, oppure il concentrato stemperandolo in un po\u2019 di brodo caldo, ed uno spicchio d\u2019aglio<\/p>\n<p>\u00b0 Potete aggiungere, se volete, anche due peperoni verdi o gialli tagliati a pezzetti<\/p>\n<p>\u00b0 Riponete sul gas la casseruola con coperchio e, a fuoco dolce, stufate lentamente\u00a0la carne, aggiungendo\u00a0di tanto in tanto un po\u2019 di brodo caldo. Fate cuocere almeno per un\u2019ora e mezza\/tre,\u00a0cio\u00e8\u00a0\u00a0finch\u00e8 la carne non risulter\u00e0 morbida ed il sugo denso e cremoso<\/p>\n<p>\u00b0 Non dimenticatevi di mescolare il vostro\u00a0<em>p\u00f6rk\u00f6lt<\/em> di tanto in tanto<\/p>\n<p>\u00b0 quando \u00e8 cotto aggiungete almeno un paio di cucchiaini di cumino dei prati.<\/p>\n<p>\u00b0 Servite il\u00a0<em>p\u00f6rk\u00f6lt<\/em>\u00a0ben caldo accompagnandolo con\u00a0 <em><strong>gnocchetti bianchi, i nokedli o galuska tipici ungheresi <\/strong>(i Kn\u00f6pfle tedeschi) <\/em> oppure con patate lesse o anche un semplice riso bianco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vini consigliati:<\/strong> Barbera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingredienti: per 4 persone, gr. 800 di manzo (cappello del prete, scamone o reale)\u00a0 o di maiale\u00a0 (arista o volendo esagerare del filetto) 2-3 cucchiai diolio o, se siete temerari, di strutto 2 cipolle grosse o anche 3 1 spicchio d\u2019aglio (che tanto finisce in niente, quindi se ve lo dimenticate non cambia nulla) 1 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-26","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions\/37"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gastronauti.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}